Re Artù – Graham Phillips | World of Interests

Quella che segue è la storia integrale e finora inedita di una ricerca senza precedenti da me condotta per scoprire se, dietro alla leggenda di re Artù, vi fosse un personaggio reale di cui si potesse identificare anche la tomba.

Graham Phillips, in Re Artù. La vera storia, ed. Mondadori, 2017 “Introduzione. Un personaggio storico reale”, pp. 3-8

Libro uscito per la prima volta nel lontano 1992, di genere autobiografico, viene scritto da Graham Phillips, giornalista radiofonico e televisivo per la BBC che, a partire dagli anni Ottanta del secolo scorso, ha deciso di dedicarsi all’indagine dei misteri storici irrisolti, pubblicando una dozzina di libri tradotti e pubblicati in tutto il mondo.

Re Artù. La vera storia si pone come obiettivo quello di ricercare in lungo e in largo per le Isole Britanniche testimonianze archeologiche, storiche e artistiche della presenza di tutti quei luoghi considerati mitologici e legati a una delle figure leggendarie più famose dell’umanità, quella di Re Artù, il sovrano e condottiero britannico che difese la Gran Bretagna dagli invasori Sassoni a cavallo tra V e VI secolo d.C.

L’autore suddivide il saggio in ben tredici capitoli, in ognuno dei quali affronta un tema differente in relazione alla figura del leggendario sovrano: l’eventuale sepoltura arturiana; la fortezza di Camelot; le spade del potere; l’isola di Avalon; la Dama del Lago, Morgana; la Terra Bianca; l’ultimo dei romani; e così via, fino ad arrivare a parlare del re eterno.

Le mie ricerche avevano indicato Viroconium come la sede più probabile del re Artù storico o, quanto meno, di colui che aveva unificato i britanni nel periodo in cui si ritiene che Artù abbia fatto esattamente questo.

G. Phillips, in Re Artù. La vera storia, “Capitolo IX. Il nome del re“, pp. 200-228

Sebbene l’autore si dimostri un grandissimo narratore in merito alle sue ricerche e alle eventuali scoperte effettuate, sia in ambito archeologico che in ambito documentario, la sensazione che lascia questo libro è di incompletezza, di inconcludenza, come avrò modo di farvi vedere mostrandovi qualche estratto ulteriore. I suoi viaggi volti a cercare prove dell’esistenza di Re Artù, di Avalon, di Camelot e della sepoltura di uno dei sovrani sicuramente più famosi e leggendari del mondo britannico sembrano non aver portato a conclusioni apprezzabili, lasciando il lettore (o, almeno, la sottoscritta) sempre a un palmo di naso a ogni fine capitolo, sperando in risposte che non sembrano arrivare mai all’interno del saggio (il cui obiettivo finale è ritrovare, sul territorio anglosassone, tutti quei luoghi citati all’interno della cosiddetta materia di Britannia).

[…] I monaci di Glastonbury, insomma, erano famosi per rinvenire sacre reliquie false. Credo si possa concludere senza timore di sbagliare che la presunta scoperta della tomba di re Artù, nel 1191, sia stata in effetti un imbroglio. I benedettini avranno anche trovato delle ossa nella buca che affermavano di aver scavato (come ricostruito dalle ricerche di Radford), ma di chi fossero i resti rimaneva un mistero. […] Se dunque Artù non era stato seppellito a Glastonbury, dov’era la sua tomba? La risposta a questo interrogativo è rimasta un mistero per 1500 anni. Data la fama globale del mito arturiano, pensai che la scoperta della tomba sarebbe stata tra le più celebrate dell’epoca moderna e così decisi di dedicare i miei sforzi alla ricerca del suo luogo di sepoltura.

G. Phillips, in Re Artù. La vera storia, “Capitolo I. Qui giace re Artù“, pp. 9-28

Nel primo capitolo si parla, come si deduce dal titolo, della sepoltura del famoso sovrano, che nel 1191 pare esser stata individuata nella cittadina di Glastonsbury per opera dei monaci benedettini, i quali (a detta delle fonti) erano famosi, però, per cercare in tutti i modi di “tirar l’acqua al proprio mulino” con la (presunta) scoperta di sepolture di alcune delle figure più conosciute e importanti del mondo britannico. Alla fine dell’ultimo capitolo, il XIII, Phillips conclude così:

All’inizio del libro dicevo che mi ero dedicato alla ricerca della tomba di re Artù, e credo di essere riuscito a individuarla. La mia opinione è che si trovi al Berth, nella campagna dello Shropshire, praticamente nel cuore dell’antica Britannia. Ho un’idea piuttosto precisa del luogo di sepoltura e spero vivamente che presto si possano avviare nuove prospezioni geofisiche e, se tutto va bene, degli scavi archeologici. A quel punto, Artù magari non risorgerà, diversamente da quel che credevano i britanni dell’Alto Medioevo, ma potrà essere finalmente accettato dagli studiosi di tutto il mondo come un autentico re britannico.

G. Phillips, in Re Artù. La vera storia, “Capitolo XIII. Re in eterno“, pp. 247-274

Sebbene da quest’ultimo estratto si sembri esser sicuri, in un certo qual modo, di aver individuato la sepoltura di Artù, fino a quando non verranno avviate delle ricerche specifiche (con annessi scavi archeologici), non se ne potrà mai essere sicuri per certo. Ma forse, e questo è un mio personalissimo parere, le leggende affermatesi nell’immaginario collettivo (che esse siano storiche, come un Artù o un Robin Hood, o a noi più contemporanee, come una qualsiasi stella del cinema) è meglio che rimangano tali agli occhi di tutti: delle “semplici” leggende.

Perché, alla fine, non c’è niente di meglio di un alone di mistero su alcune delle figure (in questo caso presunte storiche) che la cultura storiografica e non ha lasciato all’umanità nel suo complesso.

Published by Chiara Saroglia

Classe '95, torinese e torinista, laureata in Beni Culturali e studentessa di Scienze Storiche e presso la Scuola dell'Archivio di Stato, sin da bambina è affascinata dalla lettura, dal fantasy e dalla fantascienza. Anche lettrice di romanzi storici e di saggistica, vaga per il mondo alla costante ricerca di qualcosa che la soddisfi.

11 thoughts on “Re Artù – Graham Phillips | World of Interests

  1. Pensa che da amante quale sono di Re Artù ho scritto una saga letteraria ispirata a tale leggende “Le Regine del Destino” 3 libri, di cui il primo in vendita su Amazon, che non vedo l’ora si pubblicherà completa. Sicuramente leggerò questo libro storico con interesse. Che bella ricerca!

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      1. hihihi in caso fammi sapere, attualmente è edito solo il primo… ma gli altri due sono in arrivo ^_^

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  2. Non conoscevo questo libro e amando molto questo settore che investiga cercando le radici dei miei e leggende non posso non prenderlo. Grazie per avermelo fatto scoprire.

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  3. Un libro molto affascinate sulla leggenda e il mito di Re Artù. Onestamente non lo conoscevo ma non può mancare sul mio mio scaffale. Quindi lo prenderò

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  4. Non ero a conoscenza di questo libro, sono sempre stata una persona molto curiosa e questo argomento mi intriga molto, per cui sicuramente è un libro che prenderò in considerazione

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  5. Un libro che punta a ricercare la torba di re Artù, sono veramente molto curiosa di leggere le sue teorie e ricerche sicuramente lo comprerò. Grazie per avermene parlato.

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  6. Ne ho sentito parlare, ho letto anche recensioni positive, tutto ciò che riguarda quel periodo storico è avvolto nel mistero, trovo interessanti queste indagini che provano a svelare, qualcosa che non sappiamo. Che ci è stato nascosto, vediamo se riesco a recuperarlo mi sembra un titolo interessante.

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