[World-Mythology] Gli dèi dell’Oikos – World of Interests

Salve a tutti. Oggi riprendo la rubrica per parlarvi degli dèi dell’Oikos, ovvero gli dèi presenti nella casa. Non tutti gli dèi dell’Olimpo sono venerati in ogni Oikos. Nel mio, oltre agli dèi della Notte e quelli del Giorno, gli dèi principali (oltre a quelli “canonici”) sono Afrodite, Atena e Ares.

Per quanto riguarda gli dèi che governano la vita religiosa di ogni Oikos, essi sono Estìa, Zeus, Hermes, Hekate e Apollon; il loro compito relativo alla sfera della casa è quello di assicurarne l’unità e il benessere. Oikos è inteso sia come la struttra della casa sia la famiglia che la abita. In antichità venivano compresi anche gli schiavi posseduti.

Estìa
Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia

“Estia, tu che curi la sacra casa del Signore Apollo, Colui che colpisce da lontano,
nella divina Pito, con dolce olio che sempre gocciola dalle tue chiome, vieni ora in questa casa,
vieni, Tu che hai una sola mente con Zeus sapientissimo,
avvicinati e concedi grazia al mio canto.
(Inno Omerico 24 a Estia).

Estìa è la dea vergine del focolare. Nella mitologia Estìa è la prima figlia di Crono e Rhea: ingoiata, come i suoi fratelli e sorelle, dal padre, Estìa sarà l’ultima a essere liberata, venendo quindi considerata sia la maggiore che la minore sorella tra i primi dèi. Sia sua fratello Posidone che il nipote Apollon le hanno chiesto di sposarla, ma Estìa ha rifiutato e ha chiesto a Zeus, re degli dèi, di rimanere una vergine per l’eternità. Il fratello acconsente e così Estìa prende il suo posto vicino al focolare. Solitamente è ritratta velata, un attributo comune delle donne greche. Le radici del suo culto sono estremamente antiche e la dea viene identificata col focolare, dove la famiglia si riuniva sia come fonte di calore che luogo in cui mangiare. Presiedeva infatti alla cottura del pane e di ogni pasto della famiglia. La dea e il focolare venivano visti come uno, quindi lo stesso viene visto come un’altare per Estìa, luogo in cui vengono svolti i riti principali dell’Oikos.

Il fuoco che rappresenta la dea, solitamente, non viene mai spento: è li per proteggere i membri della famiglia e gli ospiti che entrano l’Oikos. Inoltre, il focolare non è solo presente in ogni casa, ma anche in ogni città nel suo centro sacro, un focolare comune: esso ha lo stesso valore di quello nelle varie case, ma a un livello comunitario. La distruzione del fuoco sacro significa la distruzione stessa dell’Oikos, della famiglia, e questo provoca ripercussioni gravi su tutti i membri della famiglia, dagli avi a chi ancora non è nato.

Ogni rito comincia e finisce solitamente con una preghiera a Estia e un’offerta, che solitamente è vino dolce, sia per quanto riguarda i riti privati che quelli pubblici, e una parte delle offerte dedicate agli altri dèi. Altre offerte legate alla dea sono i primi frutti nati, acqua, olio, mucche di un anno circa. Secondo Diodoro Siculo, la dea che ha donato all’Umanità la Casa. Molte volte è associata a Hermes, dio che protegge le opere degli uomini.

Zeus Ktesios
Museo del Louvre a Parigi

Zeus è meglio conosciuto come il dio del cielo e re degli dèi ed è lui che ha salvato i fratelli e le sorelle dallo stomaco di Crono, facendo cominciare una nuova era con la sconfitta dei Titani. Sua moglie è la sorella Era, regina degli dèi legata anch’essa alla sfera del cielo; con il suo epiteto di Ktesios, è venerato come protettore delle proprietà della famiglia e presiede alla prosperità dell’Oikos.

Citando “Hellenic Polytheism – Household Worship” della comunità Labrys, il suo altare nell’Era Classica si trovava in una dispensa; in particolare, questo spazio era solitamente al di fuori della casa come struttura. Il dio non riceveva veri e propri sacrifici ma libagioni. Secondo alcune fonti, la venerazione di Zeus Ktesios avveniva più spesso su un Kathiskos, una sorta di vaso. A volte il dio, con questo epiteto, viene identificato con l’Agathos Daimon e quindi il serpente che protegge i beni della famiglia.

Zeus Erkeios

Erkeios è un altro epiteto con cui Zeus viene venerato nella casa e in questa sua veste protegge i confini. L’altare dedicato a Zeus Erkeios è situato fuori dalla casa, spesso nel giardino di fronte ad esso che separa la casa dalla staccionata, se si ha la fortuna di avere una casa del genere. Altrimenti, si può usare per lui lo stesso altare usato per Estìa e Zeus Ktesios. Il dio è quindi protettore e guardiano della casa e delle proprietà della famiglia. Purtroppo non ci sono arrivate molte informazioni rispetto al culto del dio con questo suo epiteto.

Gli altri dèi della casa: Hermes, Hekate e Apollon Agyieus

Come ho accennato prima, ci sono atrei tre dèi che si occupano della protezione della casa e il loro culto si svolge sia all’interno della casa che al di fuori della staccionata o, comunque, all’esterno.

Hermes, figlio di Zeus, ed Hekate, meglio conosciuta nella storia di Kore/Persefone, hanno le stesse caratteristiche di quando vengono venerati come dèi dei sentieri: Hekate è una guardiana, signora dei bivii, mentre Hermes è sotto forma di erma e protegge e demarca i confini e gli spazi; anche l’epiteto di Apollon, Agyieus, è legato a questa sfera: l’epiteto significa infatti “della strada”. In questa sua forma Apollon è aniconico ed è rappresentato da una lastra o da una colonna.

Probabilmente in ogni casa era presente un altare o un santuario dedicato a questi tre dèi (la cosa è poi continuata nel Cristianesimo con icone di quella religione). Il tutto doveva essere tenuto bene e pulito, in segno di rispetto verso gli dèi. Per quanto riguarda libagioni od offerte, esse sono molto semplici e comprendono anche l’accensione d’incenso quando si entra o si lascia la casa.

Bibliografia

Burkert W., La religione greca di epoca arcaica e classica, Jaca Book, 2003

Labrys, Hellenic Polytheism. Household Worship, 2014, Atene

Sitografia

http://www.theoi.com

5 thoughts on “[World-Mythology] Gli dèi dell’Oikos – World of Interests

  1. Ho letto tutto con interesse ed attenzione ma più di tutte mi è piaciuta la descrizione di Estìa… Il fatto che il fuoco che rappresenta la dea non viene mai spento ed è li per proteggere i membri della famiglia e gli ospiti mi ha dato una sensazione di pace

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    1. Già. In realtà la cosa, almeno nel sud, per un bel po’è continuata: io sono calabrese e la nonna di mia madre aveva il braciere in casa dove si cucinava e ci si riscaldava. Ovviamente aveva perso tutto il legame con la dea greca e la sua versione romana, Vestia, ma, comunque, c’era.

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  2. Ciao, interessante, mancava un blog così. Hai studiato filosofia? Io sì, a Venezia e la filosofia antica, i miti greci e comunque un approccio alle origini contraddistingue la facoltà, anche grazie alla presenza del grande Severino.

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    1. Grazie per il commento! No, non ho studiato filosofia. Ho studiato Storia all’Unibo prediligendo gli esami di Storia Antica, come farò da Settembre alla magistrale di Scienze Storiche. Ho quindi seguito anche un corso di Religioni del Mondo Classico e la mia tesi è stata in Storia Sociale del Mondo Antico, sulla figura di Romolo-Quirino nella società Romana. Per filosofia, ho fatto un solo esame: Filosofia Morale. Ci siamo concentrati sul concetto di Schiavitù dall’antichità a oggi.

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  3. Oh sono una fan della mitologia greca, ricordo ancora l’esame ato all’università per niente semplice, mi ha fatto davvero tanto piacere leggere questo articolo, l’ho trovato interessante.

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