I superstiti di Ridian- Marta Duò (Recensione)

Oggi vi parlo de I Superstiti di Ridian di Marta Duò, uscito nel 2017 per Plesio Editore.

Ridian è un mondo distrutto da una guerra centenaria. A combattersi sono gli ultimi nativi di Ridian e gli umani conquistatori.

Nerissa, la nostra protagonista, è un’umana. Vive a Red City, uno degli avamposti umani, dove a nessuno dei giovani studenti viene detta la verità: che la Terra dove verranno rispediti non è che un deserto, un pianeta distrutto quanto lo è ora Ridian. La sua insegnante, Handel, le impartisce lezioni segrete di letteratura, e, quando Red City viene distrutta, porta Nerissa con sé. Da quel momento, Nerissa capisce che non è tutto come sembra e il suo destino prende una piega inaspettata e terribile.

Ho sentimenti contrastanti per questo libro. Da una parte, è interessante il fatto che si focalizzi su individui innocenti che non hanno nulla a che fare direttamente con la guerra. Dall’altro, in alcuni punti scade un po’ nel banale, almeno per me, soprattutto per quanto riguarda la relazione che si viene a creare tra Daar e Nerissa: non voglio fare spoiler di alcun tipo, quindi non dirò di che relazione si tratta, se amichevole o meno, ma davvero non mi è piaciuto.

Mi è piaciuto anche il fatto che attraverso la storia riusciamo a conoscere anche Ridian: com’era e com’è stato ridotto, e come potrebbe diventare. Ed è quasi banale, eppure no, constatare i disastri sulla Terra a quello che sta succedendo tutti i giorni intorno a noi. E no, non è voler fare politica con un libro, e credo che Marta Duò concorderebbe con me riguardo alle similitudini.

Parliamo ora dei personaggi, o, meglio, per il mio odio per Nerissa. Okay, odio è esagerato. Ma è un continuo piagnisteo! Anche se verso la fine va verso il proprio destino quasi a testa alta, all’inizio e nel mentre della storia è sempre con le lacrime pronte. L’ho trovato noioso. L’ho trovata debole. Ho pensato a come potrei reagire io in una situazione, con le conoscenze di Nerissa, e comunque non mi è andata a genio.

Parlando degli alieni… Li ho trovati molto umani, devo dire. Tutti mossi da sentimenti diversi, che fossero ambizione, rabbia, passione, pietà. Voglia di vendetta. Anche con una società molto diversa dalla nostra, sono comunque comprensibili. E forse i veri alieni non saranno affatto simili a noi, o compatibili con il nostro modo di pensare, o qualsiasi altra cosa. Ma ho sempre trovato interessante, nella fantascienza, quando gli alieni sono quasi speculari agli umani. Quando sono “umanizzati”, quando si può provare empatia. Penso che sia una delle cose migliori di questo libro.

Lo stile di Marta Duò è abbastanza leggero, il libro si legge bene e d è scorrevole.

Questo è un libro che parla di un viaggio – un viaggio verso la morte, e verso la vita che essa potrebbe creare. Personalmente l’ho trovato troppo breve, avrei voluto che alcune cose (come la cultura aliena, o il contrasto iniziale con gli umani) fossero più esplorate. Ma nel complesso l’ho trovato un buon libro, che si fa leggere e che, nella sua brevità, fa pensare.

Semplicemente, ve lo consiglio

11 thoughts on “I superstiti di Ridian- Marta Duò (Recensione)

  1. Da sempre queste tipologie di racconti rientrano tra i miei preferiti, solo che non ho una grande capacità nel scovarmi ottimi racconti, meno male posso affidarmi alle tue fide recensioni!

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  2. Cercavo proprio un libro così trovo che i tuoi articoli sono molto belli non vedo l’ora di leggere il libro

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  3. Ultimamente mi stai facendo conoscere molti autori Italiani che non conoscevo. Questo libro anche se breve mi incuriosisce molto, grazie per avermelo fatto conoscere.

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  4. Un buon romanzo distopico di fantascienza, che non attutisce i colpi e non si spaventa di fronte a messaggi molto chiari, rasserenati e resi frizzanti da qualche vivace spruzzata di nichilismo. I personaggi sono interessanti, anche se personalmente avrei gradito un po’ più di dialoghi con quelli di cui non si conosce il punto di vista, e non avrebbe guastato un po’ più di approfondimento su ciò che motiva la protagonista

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    1. Chi l’avrebbe mai detto, non proprio ‘la realtà supera la fantasia’, ma quasi. Inevitabile fare un paragone o almeno un pensiero alla nostra situazione attuale. La vicenda è breve? Meglio così 😬

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